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Venerdì 15 aprile ORE 21.00

Rassegna filosofica RITRATTI D’AUTORE
Vito Mancuso celebre teologo, filosofo e accademico in “Gesù tutto diverso da Cristo”, titolo già significativo. “Non possiamo non dirci cristiani”, dichiarava un secolo fa Benedetto Croce, il filosofo laico non credente, per sottolineare il fatto che il Cristianesimo, in quanto religione dell’Occidente, è alla base della nostra civiltà, a prescindere dall’adesione della fede personale di ognuno. Ma quanto ha a che fare il cristianesimo istituito con il reale Gesù della storia? La risposta di Vito Mancuso è: ben poco. Il gesuanesimo e ben altra cosa dal cristianesimo. Il primo è profezia, il secondo ritualità. Il primo è fuoco, il secondo acqua. Il primo è rivoluzione, il secondo conservazione.

Info:
Biblioteca Comunale 0541618484
IAT Misano 0541615520

Ingresso libero fino esaurimento posti

Cinema teatro Astra, via D’Annunzio 20, Misano Adriatico

Venerdì 8 Aprile ORE 21.00

Rassegna filosofica RITRATTI D’AUTORE
Massimo Donà  filosofo e musicista italiano in “Andy Warhol e la factory”. Con Warhol e la sua Factory l’arte occidentale cambia radicalmente direzione. Basta con la volontà di eccezionalità, basta con la pretesa di offrire alla normalità dell’esistere l’illusione di un’alterità costitutivamente impossibile. Ora sono l’artista e la sua naturale eccezionalità ad offrirsi, inerti, alla normalità della prassi, alle sue vuote teleologie, alle sue leggi perverse, e quindi a farsi esempio di una ritrovata e ormai denudata normalità. L’artista non guarda più oltre il velo del fenomenico, non taglia più lo spazio finito della temporalità cronologica, in cerca dell’eterno, quasi a voler svelare l’originaria in-finitudine da cui proviene il brusìo che si agita tra le pieghe del fenomenico (come sembrava convinto di dover fare Lucio Fontana).L’artista ormai guarda al proprio mondo; lo incornicia, ne mostra la naturale straordinarietà. Mostra la straordinarietà della norma; l’eccezionalità del più banale. Ne amplifica la potenza, e ne potenzia l’effetto; funge quasi da sua miracolosa cassa di risonanza. Questo avrebbe fatto in sostanza Andy Warhol.

Info:
Biblioteca Comunale 0541618484
IAT Misano 0541615520

Ingresso libero fino esaurimento posti
Cinema teatro Astra, via D’Annunzio 20, Misano Adriatico

Venerdì 1 Aprile ORE 21.00

Rassegna filosofica RITRATTI D’AUTORE
Intervento da parte di Piero Boitani filologo, critico letterario e traduttore italiano in “Amleto di Shakespeare”, il dramma paradigmatico dell’età moderna, è la tragedia della ragione, del sapere e della volontà. Forse il dramma più complesso che Shakespeare abbia scritto, Amleto è pieno di fili lasciati in sospeso, di enigmi e problemi, di interrogativi senza risposta o dalle infinite possibili risposte.

Info:
Biblioteca Comunale 0541618484
IAT Misano 0541615520

Ingresso libero fino esaurimento posti

Cinema teatro Astra, via D’Annunzio 20, Misano Adriatico

Misano Adriatico, 25 marzo 2022 – Sarà un anticipo d’estate il palinsesto di eventi che Misano Adriatico ha allestito per il mese d’aprile. Un cartellone che unisce sport, eventi culturali e spettacolo e che lancia il nuovo claim dell’estate “Finalmente Misano”.

“Il claim è il frutto di un’analisi social e del sentimento dei fan che seguono la pagina Visit Misano. Interpreta i commenti dei tanti turisti affezionati alla nostra località che, puntualmente, tornano ogni anno – spiega Luigi Bellettini, Presidente della Fondazione Misano -. Crediamo che riassuma bene un’attesa che si sta per concludere, un desiderio che sta per compiersi. La pandemia e gli eventi degli ultimi due anni hanno messo tutti a dura prova e hanno alimentato questa attesa e questo desiderio di spensieratezza, di un’accoglienza calda e genuina, di divertimento e di relax all’aria aperta. Un sentimento che accomuna anche la nostra cittadinanza: finalmente è estate, finalmente torniamo a vivere a pieno Misano”.

“Abbiamo ormai consolidato la dimensione della nostra proposta – aggiunge il Sindaco Fabrizio Piccioni – che tiene insieme gli appuntamenti ritagliati su un target composto in buona parte da turisti fedeli che hanno Misano come meta fissa per giorni sereni e in famiglia. L’Italian Bike Festival rappresenterà uno stimolo potente per la nostra offerta, con gli imprenditori chiamati a rispondere ad un pubblico legato al cicloturismo. Poi ovviamente tutta l’offerta di MWC, che avrà punte straordinarie come i due mondiali, il WDW, la presenza di Rossi in pista con le auto e tanti altri eventi. Dietro a questi eventi c’è un lavoro impegnativo che ci vede al fianco del management del circuito sui tavoli istituzionali e quest’anno sono convinto produrranno numeri eccezionali”.

Già nel primo weekend cultura e sport saranno protagonisti.

Il calendario di eventi di aprile vede inseriti i cinque appuntamenti della rassegna filosofica Ritratti d’Autore, la cui nuova edizione, dedicata ai classici, prenderà il via venerdì 1° aprile al Cinema Teatro Astra. Si parte, alle 21.00 col Prof. Piero Boitani, Ordinario di Critica letteraria e letterature comparate alla Sapienza con l’incontro dal titolo ‘Amleto in Shakespeare. Le altre quattro serate sono in programma l’8, il 15, il 22 e il 28 aprile.

Il primo weekend di aprile vedrà anche il ritorno della velocità in pista al Misano World Circuit, con l’avvio dell’attesissimo CIV 2022 che vedrà in impegnate tutte le categorie e numerosi eventi collaterali.

Ad anticipare il weekend un appuntamento che vedrà Misano al centro dell’attenzione della stampa italiana ed internazionale legata al ciclismo. Il 30 e 31 marzo è in programma una due giorni di presentazione della prossima edizione di Italian Bike Festival (9-11 settembre) che rappresenterà per Misano una straordinaria vetrina per un movimento turistico sempre più numeroso come quello legato al cicloturismo.

Lo sport resterà protagonista nel mese di aprile: dal 15 al 19 lo ‘Spring Training Internazionale’ di pattinaggio
artistico e in contemporanea (15-18 aprile) il Torneo Regins Pasqua Football Club. Dal 22 al 25 toccherà al calcio con il Torneo Piccoli Amici Trophy e dal 23 al 25 la Mirabilia Volley Cup.
Per la musica, i Moka Club saranno in concerto domenica 17, Antonio Sorgentone & His Band la domenica seguente.

A Pasqua torneranno i mercatini coi prodotti tipici e l’artigianato artistico e dal 23 al 25 aprile Happy Days: Misano Vintage Festival con gli oggetti da collezione, food-truck e spettacoli live ispirati agli anni ’50 e ’60.

 

 

I CLASSICI CHE AIUTANO A VIVERE

RITRATTI D’AUTORE

letture e passioni da condividere

1 aprile /28 aprile

 

Sono bistrattati, esclusi, emarginati. Il mercato li disdegna, i lettori li dimenticano, i programmi scolastici tendono a frammentarli e polverizzarli. Eppure dimostrano una vitalità incredibile, dalla quale dovremmo prendere esempio per tutte le forme di resistenza, civile, culturale, umana, a cui ogni giorno siamo chiamati. Stiamo parlando dei classici. Proprio loro: quelle opere che, per riprendere la bella definizione di Italo Calvino, «non hanno mai finito di dire quello che hanno da dire». Anche se hanno secoli o persino millenni. Coi classici accade sempre quello straordinario fenomeno per cui avvicinandosi, toccandoli, facendoli parlare e “reagire” coi nostri sentimenti e col nostro tempo si scopre che – meraviglia! – funzionano. Sanno parlarci di noi. Sanno impostare le nostre domande fondamentali, tracciare le ipotesi di risposta, indirizzarci verso altri cammini, farci da stella polare. Ma bisogna avvicinarli, evocarli, leggerli. E’ quello che si propone Ritratti d’autore, la prestigiosa rassegna filosofico- letteraria curata da Gustavo Cecchini, giunta alla XV edizione. Cinque appuntamenti da non perdere.

Ad aprire la rassegna venerdì 1 Aprile sarà Piero Boitani con l’Amleto di Shakespeare. Amleto, il dramma paradigmatico dell’età moderna, è la tragedia della ragione, del sapere e della volontà. Forse il dramma più complesso che Shakespeare abbia scritto, Amleto è pieno di fili lasciati in sospeso, di enigmi e problemi, di interrogativi senza risposta o dalle infinite possibili risposte.

Il secondo appuntamento, venerdi 8 Aprile, è con con il filosofo-jazzista Massimo Donà e il ritratto di Andy Wahrol e la Factory. Con Warhol e la sua Factory l’arte occidentale cambia radicalmente direzione. Basta con la volontà di eccezionalità, basta con la pretesa di offrire alla normalità dell’esistere l’illusione di un’alterità costitutivamente impossibile. Ora sono l’artista e la sua naturale eccezionalità ad offrirsi, inerti, alla normalità della prassi, alle sue vuote teleologie, alle sue leggi perverse, e quindi a farsi esempio di una ritrovata e ormai denudata normalità. L’artista non guarda più oltre il velo del fenomenico, non taglia più lo spazio finito della temporalità cronologica, in cerca dell’eterno, quasi a voler svelare l’originaria in-finitudine da cui proviene il brusìo che si agita tra le pieghe del fenomenico (come sembrava convinto di dover fare Lucio Fontana).L’artista ormai guarda al proprio mondo; lo incornicia, ne mostra la naturale straordinarietà. Mostra la straordinarietà della norma; l’eccezionalità del più banale. Ne amplifica la potenza, e ne potenzia l’effetto; funge quasi da sua miracolosa cassa di risonanza. Questo avrebbe fatto in sostanza Andy Warhol.

La rassegna prosegue, venerdi 15 Aprile, il venerdì santo, con Vito Mancuso e il suo provocatorio di ritratto di Gesù. Già il titolo è significativo: Gesù, tutto diverso da Cristo. “Non possiamo non dirci cristiani”, dichiarava un secolo fa Benedetto Croce, il filosofo laico non credente, per sottolineare il fatto che il Cristianesimo, in quanto religione dell’Occidente, è alla base della nostra civiltà, a prescindere dall’adesione della fede personale di ognuno. Ma quanto ha a che fare il cristianesimo istituito con il reale Gesù della storia? La risposta di Vito Mancuso è : ben poco. Il gesuanesimo e ben altra cosa dal cristianesimo. Il primo è profezia, il secondo ritualità. Il primo è fuoco, il secondo acqua. Il primo è rivoluzione, il secondo conservazione.

Venerdi 22 Aprile sale sul palco dell’Astra Nuccio Ordine con una lectio dal titolo: Nessun uomo è un’ isola: la metafora di John Donne contro egoismo e indifferenza. Ciò che sta accadendo in Eu­ropa e nel mondo è sotto gli occhi di tutti: si costruiscono muri, si innalzano barriere, si intrecciano centinaia di chilo­metri di filo spinato con lo spietato obiettivo di sbarrare la strada a un’umanità povera e sofferente che, rischiando la vita, cerca di sfuggire alle guerre, alla fame, ai tormenti del­le dittature e del fanatismo religioso. In questo brutale contesto, la bellissima riflessione di John Donne – raccolta in Devozioni per occasioni di emergenza (1624) – ci ricorda valori che sembrano ormai dimenticati: “Nessun uomo è un’isola, intero in se stesso; ciascuno è un pezzo del continente, una parte dell’oceano. Se una zolla di terra viene portata via dal mare, l’Europa ne è diminui­ta, così come lo sarebbe un promontorio, così come lo sa­rebbe il castello di un tuo amico […]; la morte di qualsiasi uomo mi diminuisce, perché sono preso nell’umanità, e perciò non mandar mai a chiedere per chi suona la campa­na; essa suona per te”. Il poeta inglese considera la sua lunga malattia e la sua esperienza del dolore come una straordinaria occasione per interrogarsi sul mistero della morte e sul posto dei singoli individui nell’u­manità. Nuccio Ordine analizzerà la meditazione di Donne e ripercorrerà la fortuna della sua metafora insulare.

La rassegna si chiude, giovedì 28 Aprile con Massimo Cacciari e la sua lectio sul tramonto dell’Occidente. Cento anni fa, nel 1918, in un contesto storico devastato da quell’evento epocale che fu la Prima Guerra Mondiale, uscì in Germania il primo volume di un’opera di dimensioni enormi (il secondo volume uscìrà nel 1922), Il tramonto dell’Occidente, redatto da uno studioso, Oswald Spengler. Per lungo tempo l’Occidente ha rappresentato l’idea politica di maggior successo, grazie alla quale è stato possibile conseguire livelli di stabilità, pace e progresso impensabili in epoche precedenti. Oggi quest’idea è oggetto di pesanti minacce, non dall’esterno ma dall’interno. L’Occidente paga infatti lo scotto di una grave mancanza: aver smesso di garantire ai suoi cittadini quello che si aspettano dai propri governi – equità, prosperità e sicurezza. Si spiega così l’emergere di personalità e forze politiche che incarnano valori assolutamente antioccidentali. Valori che rischiano di distruggere le conquiste faticosamente raggiunte finora. Di fronte all’instabilità globale e alle tensioni economiche sembra che la reazione immediata sia chiudere i confini e far ricorso al nazionalismo xenofobo. Ma non è ancora troppo tardi per invertire questa tendenza. Massimo Cacciari ci esorta a resistere lasciando aperte la mente e le frontiere. Per più di cento anni filosofi e statisti hanno predetto la fine dell’Occidente che ha invece dimostrato flessibilità, capacità di adeguarsi ai cambiamenti e di evolversi. Se l’idea di Occidente prevarrà, dovremo perseguire con maggiore convinzione i suoi valori fondanti e tenere a mente un punto essenziale: senza apertura, l’Occidente non può prosperare; senza uguaglianza, non può durare.

 


Gli incontri si terranno presso il Cinema Teatro Astra di Misano Adriatico, via D’Annunzio 20, con inizio alle ore 21.00
Ingresso gratuito sino ad esaurimento posti secondo le norme vigenti.

 


Info:

Biblioteca Comunale 0541618484
IAT Misano 0541615520

Tutti i dettagli sul sito www.misano.org

 

“Pandemia” è la parola che più sentiamo usare nell’attuale discorso sul mondo. Se cercassimo per gioco un contraltare positivo in grado di tenerle testa potremmo scegliere la raffinata “resilienza”. Parola chiave di un’epoca segnata da continue crisi, la resilienza, cioè la capacità di un materiale di assorbire un urto contraendosi e rimodellandosi, non appartiene più alla metallurgia ma viene nominata, come spirito di adattamento, in ogni aspetto della vita umana. Essa è diventata una competenza da acquisire e sviluppare, una strategia per affrontare in modo attivo le crisi, superale e persino evitarle. Non stupisce che in una società iper-performante questo concetto venga strumentalizzato da un aggressivo marketing trasversale fino al punto che soffrire o non reagire ai traumi è addirittura una colpa. Tuttavia l’utilità di un atteggiamento resiliente non si può negare.

La nuova rassegna filosofica di Misano Adriatico, firmata da Gustavo Cecchini, La Resilienza: saper reggere, sapersi rimodellare, vedrà sette intellettuali di prestigio proporre al pubblico riflessioni ispirate alla resilienza come utile strumento per fronteggiare le difficoltà e le tensioni di questo complesso momento storico.

 

Gli incontri si terranno presso il Cinema Teatro Astra di Misano Adriatico, via D’Annunzio 20, con inizio alle ore 21:00.

Info:

Biblitoeca comunale: 0541618484
IAT Misano: 0541615520

 

 

PROGRAMMA:

    • 15 ottobreMichela Marzano: Amnesie
      Come ci si può rimodellare senza aver prima riattraversato il passato? E’ possibile una qualsiasi forma di resilienza quando si decide di cancellare tutto, di mettere un punto e andare a capo? Partendo dall’amnesia che ha caratterizzato l’immediato dopoguerra e che non ha mai portato l’Italia a fare i conti con il Ventennio, Michela Marzano cercherà di mostrare come molti disagi e molta violenza che attraversa oggi la società italiana sono la conseguenza di un lavoro di rielaborazione che non è stato mai fatto, sia a livello collettivo, sia a livello individuale.

 

    • 22 ottobreGabriella Turnaturi: Relazioni
      Durante la pandemia le varie forme di relazioni e interazioni hanno mostrato ancora una volta la loro funzione di resistenza individuale e sociale. Gabriella Turnaturi tenterà una fenomenologia delle relazioni, sia private che pubbliche, e delle diverse forme di interazioni che si sono sviluppate, scoperte o dimenticate durante la pandemia. E’ fiorito un nuovo galateo della sopravvivenza, a volte comico pur nella drammaticità della situazione, e si sono delineate nuove forme di solidarietà ma anche nuove paure degli altri che si sono presentati di volta in volta, a seconda delle diverse esperienze e momenti, come nemici o compagni di strada.

 

    • 29 ottobreMarco Guzzi: Pratiche interiori, prassi rivoluzionarie
      Oggi tutti noi siamo sottoposti a fortissime tensioni e costretti ad adattarci a condizioni inattese vita. Non si tratta solo di sviluppare doti di resilienza e adattamento flessibile. Siamo chiamati a ripensare radicalmente l’intera struttura esistenziale, interiore e pubblica, su cui si basa la nostra civiltà. In fasi così profonde di esaurimento e di ricominciamento servono pratiche concrete, che ci diano quotidianamente la forza di proseguire lungo un cammino che spesso somiglia ad un arido deserto. Dobbiamo elaborare pratiche interiori inedite, che sintetizzino però i frutti di tutte le tradizioni millenarie arrivate fino a noi, e insieme nuove prassi rivoluzionarie attraverso le quali portare avanti il processo storico-politico di revisione radicale che i tempi urgentemente richiedono.

 

    • 05 novembreSilvano Petrosino: Ottimismo e speranza
      Dopo una sciagura – e la pandemia è stata ed è tuttora una sciagura – si sente con urgenza l’esigenza di ripartire, di riprendere con forza le attività di prima. Di fronte a tale urgenza molti insistono sulla necessità dell’ottimismo, di assumere, nonostante tutto, un atteggiamento positivo nei confronti della vita. Altri, invece, insistono sul dovere di non far morire la speranza. Quasi sempre i termini «ottimismo» e «speranza» vengono utilizzati come dei sinonimi, in fondo sembra che essi affermino un’identica verità. Ma è proprio così? Forse, proprio per saper reggere e sapersi rimodellare, è necessario indagare con maggiore attenzione questa apparente sinonimia che spessa si è trasformata in un vuoto luogo comune.

 

    • 12 novembreMarcello Veneziani: Spirito
      La parola spirito ha tre declinazioni fondamentali: forza di spirito per fronteggiare gli eventi; senso dello spirito per affrontare con humour la realtà e la stupidità imperante; spiritualità come ricerca di senso, di sacro e di destino alla vita. Marcello Veneziani inserirà le parole spirito, spiritoso e spirituale nello scenario della pandemia che ha mozzato il respiro a tanta gente, sottolineando la comune e non casuale origine di respiro e di spirito.

 

    • 19 novembreLuigi Zoja: Utopie, distopie, scelte
      Esiste un altro mondo possibile. Non nella fantascienza della propaganda ma nella realtà. Non nella criminale esaltazione del farsi massa ma nei compromessi di una anti-eroica realtà economica. Questo mondo non è né escatologico né messianico ma può nascere dal quotidiano impegno della società civile, dell’insieme di organi pubblici e cittadini consapevoli. E’ necessaria una domanda: quanto ci impegniamo in politica? Cerchiamo giustizia per la società o emozioni per noi stessi? In ogni essere umano coabitano questi due diversi bisogni ed è nostro compito saperli distinguere.

 

    • 26 novembre – Franco Arminio: Cambiare per resistere
      Scrive il poeta Franco Arminio a Gustavo Cecchini: “Dobbiamo più che mai essere mobili, aprirci all’impensato, scatenare l’immaginazione. E per fare questo la poesia è un buon soccorso e lo è in genere tutto ciò che ci distrae dal contingente. Il mondo non ha bisogno di cambiare la geografia dei suoi poteri ma di una lieta e disperata alleanza tra tutti gli esseri umani per aiutarci a salvare il pianeta dalla febbre altissima che gli è venuta. Noi siamo il coronavirus del pianeta. La poesia è una delle medicine più potenti che abbiano per noi stessi e per il mondo”.

 

COME PARTECIPARE:

E’ necessaria la prenotazione online attraverso la piattaforma Eventbrite.
Prenotarsi è facile, non occorre registrarsi alla piattaforma, la procedura richiede un tempo brevissimo e i biglietti vengono inviati in tempo reale al proprio indirizzo di posta elettronica. In fase di prenotazione sarà richiesto di specificare nome e mail di tutti i partecipanti.
L’accesso alla sala (esibendo obbligatoriamente la prenotazione) deve avvenire entro le 20.30 (30 minuti prima dell’inizio della conferenza); successivamente, il biglietto non sarà più valido. La partecipazione alle conferenze è gratuita.
Per questioni organizzative, i biglietti saranno disponibili esclusivamente dal lunedì precedente la data delle conferenze.

Per accedere all’area della conferenza è necessario indossare la mascherina ed esibire il green pass e un documento di identità, nel rispetto delle vigenti normative.
L’ingresso alla sala del Cinema-Teatro Astra è contingentato secondo le normative vigenti.

Maggiori informazioni su www.comune.misano-adriatico.rn.it e www.misano.org

SENTIERI DANTESCHI

mercoledì 11 agosto ore 21.15

Misano Monte, Chiesa dei SS Biagio ed Erasmo
… E USCIMMO A RIVEDER LE STELLE

Mirco Palazzi basso
Marco Scolastra pianoforte

 

Montescudo, dal Santuario di Valliano alla Chiesa della Pace ore 17.30
IN CAMMINO CON DANTE

Silvio Castiglioni recita versi dal Purgatorio della Divina Commedia

 


venerdì 13 agosto ore 21.15

Misano Monte, Chiesa dei SS Biagio ed Erasmo

… E QUIVI A RAGIONAR SEMPRE D’AMORE

Leonora Armellini pianoforte
Paola Doghieri voce recitante

 


domenica 15 agosto ore 21.15
Misano Adriatico, Portoverde, Piazzale Colombo

JAZZ & DINTORNI
Massimiliano Rocchetta Trio

Massimiliano Rocchetta pianoforte
Tiziano Negrello contrabbasso
Stefano Paolini batteria


mercoledì 18 agosto ore 21.15
Gradara, Cortile del Castello

… AMOR, CH’AL COR GENTIL RATTO S’APPRENDE
Un Pianoforte sotto le stelle

Nicola Pantani pianoforte
Enrico Battarra voce recitante

 


mercoledì 1 settembre ore 20.00
Misano Adriatico, Giardino e Sala dei ricevimenti
Ristorante Il Mulino

DESDE EL ALMA
Astor Piazzolla, un secolo di tango (1921-2021)

Norina Angelini voce e pianoforte
Ingresso a pagamento (€ 15) solo su prenotazione

In collaborazione con il Borgo della Musica e delle Arti di Montescudo – Monte Colombo

 


martedì 28 settembre ore 21.15
Misano Monte, Chiesa dei SS Biagio ed Erasmo

… NOI CI ALLEGRAMMO, E TOSTO TORNÒ IN PIANTO
IL CAMMINO MISTICO DELL’ANIMA

In ricordo di Alfredo Speranza

Roberto Cappello pianoforte

Silvio Castiglioni voce recitante

 


Il MISANOPIANOFESTIVAL al Borgo della Musica e delle Arti

giovedì 25 novembre ore 21.15
Montescudo, Teatro Francesco Rosaspina

PREMIO ALLA PRODUZIONE ARTISTICA AL FEMMINILE
Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza sulle donne

Sarah Giannetti pianoforte

 


Durante i concerti a Misano Monte sarà esposta in contemporanea una opera dell’artista Augusto Del Bianco in concomitanza con LA NATURALE BELLEZZA – Una mostra diffusa a Misano Adriatico.
Sala Quartiere di Portoverde, 9/29 Agosto 2021 (h. 21.00 ven, sab e dom).

per prenotazioni: [email protected]
per informazioni: [email protected]

per prenotazione obbligatoria evento 1 settembre: Ufficio: IAT Misano tel 0541 615520

 

INGRESSO GRATUITO SU PRENOTAZIONE
(escluso il concerto del 1 Settembre con degustazione a cura del ristorante Il Mulino – costo euro 15)
secondo le modalità previste dalle normative vigenti

 

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