La Verità
La Verità
nel tempo della post-verità
Che cos’è la verità oggi? E’ ancora possibile distinguere ciò che è vero da ciò che è falso, in un tempo in cui la realtà sembra dissolversi nella sua rappresentazione?
E se la verità è solo ciò che funziona, che spazio resta per il pensiero critico? E chi detiene il potere di dire ciò che è vero? La nuova rassegna filosofica misanese, curata da Gustavo Cecchini, affronterà uno dei temi più antichi e più urgenti della filosofia, tracciando una genealogia della verità che è anche una mappa per orientarsi nel nostro presente. Sarà un’indagine filosofica e civile che interroga la crisi della democrazia, la retorica del populismo, il dominio dell’informazione e dell’intelligenza artificiale. Dal 2 ottobre cinque appuntamenti imperdibili per mettere in discussione le nostre convinzioni più radicate e mostrarci come, nella società della persuasione e della performance, la verità non si crea più: si produce, e così facendo si perde.
Apre la kermesse, venerdì 2 ottobre, la filosofa Nadia Urbinati with a reading titled: Verità e democrazia? Nell’età nostra, che fa della libertà individuale un bene pubblico, l’opinione misura il nostro potere di cittadini. La democrazia, infatti, riposa sull’opinione, che è una forma di giudizio non direttamente associabile alla verità, pur potendosi ragionevolmente considerare una garanzia che la ricerca della verità resti sempre aperta, proprio perché l’opinione sta nel campo del possibile, non del vero accertato. Ma il fatto che siamo liberi di cambiare idea non significa che tutte le idee siano equivalenti. In questo contesto si inserisce la questione delle fake news, che sono diventate una vera e propria impresa non solo commerciale, ma anche politica. Quali strategie di autodifesa? Una risposta a questa domanda può essere praticare la sfiducia preventiva e usare la rete per scavare e trovare tracce di verità e, quindi, di errore. La libertà di cacciare, si potrebbe dire, è la libertà di chi è più attento alla libertà di ricercare la verità che di possederla. Una condizione, quella del possesso, che, mentre si adatta a chi cerca sicurezza, rischia fatalmente di indebolire la stessa verità in cui si crede, la quale, senza la forza dell’ispezione e della critica, rischia di fossilizzarsi e di farsi dogma. La questione del nostro tempo si potrebbe riassumere, pertanto, nella massima e libera ricerca della verità, senza alcuna certezza di trovarla e, soprattutto, senza la persuasione che, una volta trovata, debba essere ritenuta immutabile, come, appunto, un dogma.
Nel secondo, venerdì 9 ottobre, appuntamento Marcello Veneziani che ha scelto come titolo della sua lezione : La verità, difficile ma necessaria.
Più che difficile la verità è inutile: non è solo arduo conoscerla ma non è utile saperla, non serve, anzi è dannoso adeguarvisi e pretendere di praticarla. Ma la verità è necessaria come l’aria che respiriamo e come la luce che chiarisce la realtà. Nessuno ne detiene il possesso o peggio il monopolio perché la verità è più grande di noi e noi ne siamo dentro. Veneziani farà un viaggio nella verità nell’epoca che la rinnega, compiuto per amor del vero.
Venerdì 16 ottobre la filosofa Lucrezia Ercoli salirà il palco dell’Astra con una lectio dal titolo: Dubito ergo sum: contro gli spacciatori di verità. Nel dibattito pubblico contemporaneo, la celebre alternativa di Matrix tra pillola blu e pillola rossa è diventata il riflesso di una pericolosa polarizzazione. Ci siamo assuefatti a concepire la verità come un bivio dogmatico o un quiz a risposta multipla, dividendo il mondo in fazioni accecate dalle proprie certezze. Questa dinamica trasforma il confronto in uno scontro morale tra fazioni, dove la presunta “verità” viene mercificata e monetizzata. Contro questa overdose di risposte preconfezionate, la filosofia non interviene per offrire dogmi, ma per rivendicare l’arte della domanda. La verità non è un dato oggettivo da possedere, né un fatto da esibire sulle piattaforme digitali. Essa si configura come una ricerca continua, un viaggio in mare aperto che accetta la complessità. L’obiettivo è riabilitare il valore terapeutico del dubbio per scardinare le opposizioni radicali, per tornare a cogliere le sfumature della realtà. Abitare la verità significa riscoprire una radura in cui luce e ombra non si escludono, ma dialogano.
Venerdì 23 ottobre è di scena Vito Mancuso con – “Quanta verità può sopportare un uomo?” Accettare che la nostra preziosa vita e quella di tutti i nostri simili sia destinata a finire coincide con l’accettare la verità: debellare le illusioni, guardare le cose come stanno. Ebbene, dice Mancuso, penso che la verità — la sincerità verso noi stessi, verso la natura e il corso delle cose — aiuti a vivere meglio, ci rende liberi. Attraverso la verità noi potremo condurre un’esistenza degna della nostra posizione nel cosmo; godremo, infatti, della pienezza della libertà, che è una nostra caratteristica unica.
Chiude la rassegna, venerdì 30 ottobre, Marco Guzzi, filosofo e scrittore con una lectio dal titolo: “La verità è sempre incarnata”.
Dice Marco Guzzi: “Vorrei riflettere sulla crisi del concetto metafisico e scientifico di verità, come definizione razionale dell’essere e di ogni cosa. Questa crisi però non deve per forza orientarci verso il relativismo assoluto o verso il nichilismo distruttivo del funzionalismo tecno-dadaista.
Possediamo già un’altra esperienza della verità, che parte sempre dalla nostra esperienza esistenziale, da ciò che ci fa male, o ci libera. In altri termini la verità ci si rivela, avviene, incarnandosi nella nostra esistenza storica essenziale, e appropriandosi di noi. Questa è anche la rivelazione finale che il Cristo porta nella storia: la verità appunto si Incarna, e solo incarnandone via via la potenza illuminatrice che possiamo essere nella verità, e cioè liberarci e gioire: la verità vi farà liberi. Oggi siamo tutti pronti per comprendere in modo del tutto nuovo queste verità e per rilanciarle nella storia come potenza di liberazione e di contestazione del sistema della menzogne e della guerra?.”
Tutti gli incontri si terranno presso il Teatro Astra con inizio alle ore 21.
Ingresso libero senza prenotazione.
Info : Biblioteca Comunale 0541-618484
Iat : 0541-615520

